Osteria da Adamo srl
Via delle Grazie, 7
60019 – Senigallia (AN)
Tel. +39 071 7923136
giorno di chiusura: Lunedì
vedi la mappa su GoogleMap
Situato sulla collina “delle Grazie” a Senigallia, tale nome deriva dai personaggi simbolici che rappresentavano la cultura, l’elevazione sociale, l’aristocrazia insomma (come in Toscana) visto che qui era stata posta la residenza “estiva” dei Della Rovere, poi trasformata in convento francescano, ora sede del museo della Mezzadria. Sotto la residenza si trova il “cimitero delle Grazie”. Di fronte si trova la Villa Mastai de Bellegarde: Dopo un passato glorioso e anni di abbandono Villa Mastai De Bellegarde sta per diventare un albergo di lusso; è pronto un piano di recupero e di restauro (a cura dell’Edra Costruzioni che prevede la costruzione di un hotel di lusso. Il rischio che corre questo “tesoro senigalliese” è quello di divenire un luogo riservato e d’élite, e di conseguenza di perdere il suo diritto ad essere un bene monumentale pubblico. E’ questo il prezzo da pagare perché la Villa riacquisti il suoi splendore? E’ giusto riportarla in vita se poi non apparterrà più alla città ma a ricchi turisti di passaggio?
L’Osteria da Adamo si trova in una zona storicamente importante. L’apertura ufficiale dell’osteria delle Grazie – racconta Leonardo Bacchiocchi – risale al 1938 quando mio nonno decise di trasformare in lavoro la sua passione e in osteria la sua casa. All’epoca era un dipendente del Servizio Escavazione Porti e, sia tramite il lavoro sia per il suo carattere aperto e gioviale, conosceva molte persone. La domenica, unico giorno di riposo, tutta quella gente, chi a piedi e chi in bicicletta, lo andava a trovare a casa e nel giardino si ritrovavano per mangiare gli affettati ma anche piatti come l’oca arrosto.
Mio nonno un bel giorno si mise a fare due conti e pensò di far pagare tutta quella gente che la domenica gli affollava il giardino. Qualcuno può pensare che da lui, visti i tempi, non sarebbe andato più nessuno e invece accadde l’esatto contrario e decise di aprire l’osteria delle Grazie, che agli inizi era aperta appunto solo la domenica. Nel giro di poco tempo divenne anche una vera e propria bottega di quartiere che viveva, tenendo ben presente il periodo storico, anche sul baratto.
Nel 1957 il cambio alla guida dell’Osteria. In quell’anno Adamo Olivi purtroppo muore ed al suo posto a condurre l’attività è subentrata mia nonna, Rina Vichi, che l’ha portata avanti fino al 1980. Ed è proprio in questo periodo che è nato il soprannome con cui tutti conoscono il locale. A mia nonna sono succedute le figlie Rosanna, Clara e mia zia Marialuisa che aveva un handicap: era sordomuta.
Oggi Leonardo Bacchiocchi, uno dei discendenti della famiglia fondatrice della prima attività svoltasi all’interno degli attuali locali del Ristorante, gestisce una Trattoria in centro Senigallia al quale “simpaticamente” ha dato nome “LA MUTA” e non ha più nulla a che vedere con il ristorante “Osteria da Adamo”.
In origine, come dicevamo, questa era una pura osteria a cui nel tempo si era affiancata la vendita di “panini” e dove si poteva fare merende pomeridiane, specialmente nei giorni festivi, il tutto fino agli anni ‘90. Poi, chiude i battenti.
Riaprirà nella seconda metà egli anni ‘90 con il nome Osteria da Adamo, forse in memoria del primo proprietario, acquistata e gestita dal 1999 dagli attuali 3 soci: Rosanna Rossetti, Silvia Spadoni e Luca Alessandroni simpaticissimi e cordiali con cui ci siamo intrattenuti e che l’hanno trasformata da “osteria” in un vero “ristorante” specializzato in carni di qualità.
Per arrivare, si segua le indicazioni per il “cimitero delle Grazie” prendendo la strada che dall’Ospedale porta a Ripe. Arrivati al cimitero parcheggiate davanti all’ex convento e proseguite a piedi, in pochi passi siete davanti all’ingresso del locale dove si cucina carne, tanta buona ottima squisita carne, cotta alla brace e all’ingresso te ne accorgi subito: hai il bracere li a due passi che emana tutto il calore…
Mi raccomando non lanciate alcuna occhiata alla vostra sinistra altrimenti rimarrete ipnotizzati dal mega frigofero dove all’interno sono conservate tutte le carni!!!
Fatevi accompagnare ad un tavolo delle due salette disponibili (noi abbiamo scelto la sala verandata)
Subito vi verrà offerto un tagliere con crostino al pomodoro (uno per commensale) e il menu… alla carta numerosi vini equamente divisi tra bianchi e rossi, locali e non, anche se la lista non è vastissima; carne in tutte le salse e tanti tanti primi! Tutti squisiti e abbondanti!
Abbiamo iniziato, facendoci consigliare dai gestori, con un antipasto: “il rustico caldo” per poi proseguire con due primi da sfondamento: “gli strigoli di Adamo” e le “tagliatelle al ragù d’anatra”; sapendo che il locale è specializzato in carni e non volendo recensire le solite costate o arrosti misti, abbiamo optato per un originale “bocconcini di filetto allo spiedo” accompagnato da un tris di contorni.
Per terminare, non riuscendo più ad assaggiare altro, viste le porzioni davvero abbondanti, abbiamo saltato il dolce propostoci (della casa ovviamente, Profiterol al cioccolato bianco da leccarsi e rileccarsi i baffi!! e soprattutto tanto! ben 3 palline ma enormi!!!), abbiamo terminato con il consueto caffè.
I vini, lasciando quelli in bottiglia, tra gli sfusi propongono il “Bianchello del Metauro” dell’az. agraria Guerrieri, il “Rosso Piceno” dell’az. agricola Ciù Ciù, per il “Rosso Conero” quello di Moroder, mentre per il “lacrima di Morro” che non consigliamo, non ci è stato fornito il nominativo.
Il locale è piccolo ma accogliente anche se un po’ anonimo, con due salette di cui una verandata (la migliore tra le due). Anche l’arredamento e i tavoli sono apparecchiati in modo sobrio, con tovaglie in tessuto giallo e sovratovaglie in “tessuto non tessuto” bianco che fanno un bell’accostamento visivo.
Coperti: 60+40 circa su 2 sale
Chiusura: Lunedì
Ferie: a Giugno, la prima quindicina
Carte di credito: le più comuni + bancomat
Prezzo medio: 23,00 euro escluse le bevande
Note: specializzato in carni alla brace
Parcheggio: esterno, di proprietà e a poca distanza, parcheggio di fronte al Museo della Mezzadria .





