Trattoria “La Tradizione”
Via E. Medi, 1
63017 – Porto S. Giorgio (AP)
Tel. +39 0734 679574
giorno di chiusura: Mercoledì e Sabato a pranzo
vedi la mappa su GoogleMaps
Fermo e dintorni non hanno mai offerto grandi scelte per quanto concerne locali dove mangiar bene a prezzi contenuti; una eccezione è “La Tradizione” locale che da 15 anni propone una cucina locale con modalità appunto, della tradizione locale.
Siamo andati con l’amico e collaboratore Paolo a provare le pietanze di questo locale confidando nel passaparola di altri residenti che lo avevano segnalato come valido.
Il locale, un po’ nascosto e con poche indicazioni per arrivare, si trova nei pressi del casello autostradale A14 in direzione val d’Aso (prendendo la rotatoria immediatamente all’uscita del casello) e svoltando per Fermo dopo circa 1 Km; ha il parcheggio privato, anche se con pochi posti (ma anche all’interno i coperti sono pochi, indice di una cucina fatta al momento e non precotta), una veranda usata in estate per ulteriori coperti, il tutto in un casolare di campagna all’esterno un po anonimo.
Abbiamo scelto come vino un “rosso Piceno” in caraffa delle Cantine Ripani di Ripatransone risultato discreto anche se leggermente asprigno (con tendenza ad acudulo) ma bevibile.
L’arredamento e la tipologia del locale rispecchiano la tipica trattoria, anche se di livello superiore. Abbiamo trovato tovaglie in stoffa, cosa non consueta in questo tipo di locale, anche se la parte migliore arredamento a parte, è il cibo: davvero buono e cotto sempre al punto giusto.
Abbiamo iniziato il pranzo con due primi: La “Paiata” e i “Rigatoni Ragù e baccalà”. Sono risultati entrambi davvero buoni anche se, come nella tradizione locale, è l’olio a farla da padrone! la cottura è stata perfetta, il sugo leggermente saporito che invita a bere un po’ più del dovuto. Tra i due, se dovessimo scegliere, la preferenza è stata per i rigatoni.
Come secondo piatto la scelta (su consiglio del gestore) è caduta sul “Pollo alla Brace” cotto direttamente sopra i carboni ardenti; è risultato migliore dei soliti polli e sembra ruspante, non di allevamento e con carne flaccida. Per contorno, abbiamo scelto delle patate fritte e della cicoria saltata in padella con l’aglio (locale) e tra i due è preferibile la seconda solo perché le patate fritte avevano assorbito troppo olio.
Durante l’attesa, ci hanno portato un assaggio dei “calzoni ripieni”, delle semilune con all’interno un misto di uova, piselli e carne di vitello) che sono risultati appetitosi.
Per terminare, dopo l’usuale caffè di rito, una fetta di “ciambellotto”, un ciambellone locale che si sarebbe sposato bene con del vin santo.
Coperti: 50 circa
Chiusura: Mercoledì e Sabato a pranzo
Ferie: tra ottobre e novembre
Carte di credito: le più comuni esclusa AMEX
Prezzo medio: 22,00 euro
Note: Hanno un “menu del giorno a 15,00 euro
Parcheggio: interno di proprietà anche se con pochi posti.
sono stato a mangiare in questi giorni, non ho mai mangiato cosi bene in vita mia! complimenti!