Ristorante “La Taverna”
Via Nino Bixio, 5
60015 – Falconara M.ma (AN)
Tel. +39 071 9170357
giorno di chiusura: Martedì
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Falconara Marittima, nelle vicinanze di Ancona e sulla costa, è una cittadina diventata da alcuni anni “dormitorio” dato che qui risiedono famiglie che per lavoro, o altro, passano la maggior parte del loro tempo da Ancona.
La cittadina ha vissuto dei bei momenti, anche in termini commerciali, fino alla chiusura della caserma militare; ma deve continuare a fare i conti con lo stabilimento/raffineria API che, oltre all’inquinamento che produce, ne rovina l’aspetto paesaggistico.
Il ristorante LA TAVERNA, si trova in una parallela della strada statale all’ingresso della città provenendo da Ancona; appena giunti (parcheggio si trova con facilità anche se in alcuni orari è a pagamento) l’insegna del locale non ci suscita una buona impressione con quella scritta “bar” che campeggia, ma la soffiata che un amico ci aveva dato si è poi rivelata corretta.
La Taverna ha 2 sale, una principale e una più piccola nell’ingresso del locale per un totale di circa 50 posti; l’arredamento e la tipologia sono da trattoria, con tovaglie di carta sopra i tavoli e pochi fronzoli e orpelli… si perché la parte migliore del locale è il cibo, davvero buono e cotto sempre al punto giusto.
Abbiamo iniziato con 2 assaggi di primi: i “Malloreddus alla Campise” (gnocchetti sardi che somigliano ai garganelli), con un sugo leggermente piccante con pecorino di Osilo, pomodorini e poca salsiccia senza che venisse coperto il sapore della pasta, e i “Ciavattoni alla Fausto” in onore del proprietario nonché cuoco anche questi con un sugo a base di melanzane e dove al posto della mozzarella è stata messa la scamorza ci hanno piacevolmente sorpreso per il connubio semplicità/sapore.
Per secondo, abbiamo scelto il “maialino arrosto” anche questa una specialità sarda, con un pinzimonio (finocchi, ravanelli e sedano) come contorno. Il maialino, cotto magistralmente, è stato giudicato da tutti fantastico per cottura, sapore e delicatezza; ci è stato servito in 2 tranche in modo che arrivasse in tavola sempre caldo.
Per terminare il pasto, oltre all’usuale caffé. abbiamo preso dei cantuccini.
Il vino, “rosso piceno” in caraffa (di provenienza Ripatransone) si è rivelato piacevole con un retrogusto leggermente aspro; al posto del Vin Santo, con i cantuccini si è scelto di usare sempre questo rosso.
Per chiudere in bellezza, la consueta grappa anche se purtroppo non abbiamo potuto assaggiare l’ottima “Stilla d’Oro” della distilleria “Periz di Gortani” a Mereto di Capitolo (UD).
Per finire il prezzo: 22,00 euro tutto compreso per un pasto come quello fatto (abbondante e di qualità) sono veramente un regalo. Da visitare, meglio se a pranzo e prenotando (non sempre il maialino è disponibile).
Coperti: 45+10 nella saletta d’ingresso
Chiusura: Martedì
Ferie: n.d.
Carte di credito: le più comuni esclusa AMEX
Prezzo medio: 25,00 euro
Note: Altri piatti da consigliare oltre a quelli citati, la Paella Valenciana, la Fornarina (simile alla crescia) con salumi e verdure.
Parcheggio: nei pressi, a pagamento ma non dalle 13,00 alle 15,00 e dopo le 20,00